PALIO DELLE 6 CONTRADE DI MASNAGO
Una festa di popolo lunga trent’anni
Settembre 1979, si tiene a Masnago la prima edizione del Palio delle 6 contrade.
Settembre 2008, il rione di Masnago celebra e disputa il suo 30° Palio.
In realtà l’idea di realizzare un simile evento nel popoloso rione di Masnago risale ad alcuni anni precedenti: nei racconti del primo coordinatore del Palio Luigi Bonomi, che tanto fece per dare alla luce la manifestazione, si scopre che un primo progetto fu presentato l'11 Febbraio 1977 al consiglio pastorale della parrocchia dei S.S. Pietro e Paolo.
L’idea di Bonomi che, alla fine degli anni Sessanta era una delle anime più carismatiche nella realtà oratoriana, era quella di realizzare una festa che sapesse coinvolgere i giovani e contemporaneamente richiamare i masnaghesi alla tradizione paesana che, con l’espandersi della città di Varese, si stava perdendo. Infatti, nel nostro rione, originariamente per lo più contadino, v’era l’usanza nella prima settimana di settembre, di portare in chiesa come offerta i prodotti della terra e della fatica dell’uomo, come ringraziamento a Dio. Questa era anche l’occasione per fare festa, incontrarsi e presentare tutto ciò che era frutto delle abilità e del lavoro dei Masnaghesi. Nel 1977 però i tempi, per organizzare una manifestazione capace di unire tradizione e voglia di gareggiare dei giovani, non erano forse ancora maturi; anche perché la proposta era una vera novità nella nostra provincia. Convincere i sacerdoti e il consiglio pastorale della bontà di quest’idea non fu cosa facile, ma finalmente nel 1979 il Palio ebbe la luce con la creazione di un comitato organizzatore ad hoc.
Il fine principale del Palio era quello di aggregare la gente di Masnago, di tutte le età e di tutti i ceti sociali, portandola fuori dalle loro case, facendo loro superare le divisioni sociali e politiche spingendoli a lavorare insieme per la realizzazione di un progetto comune. Il secondo obiettivo, forse meno nobile, ma non meno importante, era quello economico. La nostra parrocchia viveva all’epoca una situazione finanziaria abbastanza difficile. La creazione di un evento che richiamasse un gran numero di persone, anche da fuori, poteva rivelarsi un’occasione utile per raccogliere un po’ di soldi, con proposte quali il banco gastronomico, l’incanto e la fortunata vendita delle torte, iniziativa quest’ultima capace di sfornare anche 1500 torte, vendute tutte nell’arco della giornata conclusiva della manifestazione. Il Palio ebbe un effetto così dirompente a Masnago che ne parlarono tutti i giornali locali e che nel proseguo degli anni attirò spettatori da tutta la provincia.
Il Palio ebbe anche la forza di proporre ulteriori momenti nelle contrade durante tutto l’arco dell’anno: dal carnevale ai presepi di contrada, alle Messe nei giardini o nelle vie del rione ai giochi di contrada. L’idea di lavorare insieme e di mettere in comune le proprie capacità personali e artigianali, fu la chiave del successo del Palio. Creare da zero una manifestazione simile richiedeva l’impegno di tutti i contradaioli senza esclusioni di sorta. Fu così che grazie alla vulcanicità e alla tenacia di Luigi Bonomi, alla volontà e al sostegno convinto e appassionato dell’allora parroco don Franco Re, al lavoro gratuito e gioioso dei primi contradaioli, nacque “la festa di Masnago”: una festa di popolo che vive e coinvolge da trent’anni.